Therin e Garwen

C’è un periodo dell’anno in cui, nella Valle di Eolae non splende mai il sole. Un’intera stagione di ombre e di tristezza, come quella che permea l’esistenza e la vita degli elfi.

Erano proprio quei giorni, dove il calore viene a mancare sulla pelle e sul cuore, che hanno fatto da sfondo alla tragica vicenda di Therin il Guerriero e di Garwen, la più bella tra le figlie di Re Endlye.

Essi erano cresciuti insieme, nei giardini reali di Eolae, dove il piccolo elfo si intrufolava per giochi e avventure, ammirando le alte guardie in armatura dorata che si addestravano e ricevendo l’affetto della piccola Garwen, sua coetanea.

Gli anni passarono e, seppur di diverso rango sociale, il Re e sua moglie Sya non si opponevano alla fanciullesca amicizia tra i due. Infatti Therin proveniva da una importante famiglia di guerrieri, molti dei quali in passato, come suo padre, erano stati i capitani della Guardia Reale. Crescendo, però, gli incontri divennero più frequenti e i due elfi iniziarono a guardarsi in modo diverso, mentre nel loro cuore iniziava a crescere un sentimento più forte e adulto.

Nel frattempo il giovane aveva iniziato l’accademia militare con ottimi risultati: era il più bravo e veloce ad apprendere del suo corso e si prospettava una lunga e prolifica carriera militare. Se fosse riuscito ad entrare nella Guardia Reale, avrebbe potuto, un giorno chiedere la mano della figlia del Re. I forti difensori del regno erano presi in grande considerazione ad Eolae e spesso capitava, in caso di eredi femmine al trono, che si sposassero con membri di questo importante ordine militare, per garantire la difesa della Valle e dei suoi abitanti. Passaggio che poteva avvenire solo per morte violenta del Re, come ad esempio in battaglia, o nel momento del ritiro e del passaggio all’Altra Vita.

Per questo motivo, Re Endlye, ormai stanco del passare del tempo, sopportava di buon grado la loro relazione e per diversi anni continuarono a incontrarsi nei giardini del Palazzo, sotto i vigili occhi della Regina Sya. Ma c’era qualcun altro, nascosto nell’ombra, che bramava la mano della bella Garwen e il potere che da esso ne deriva. Infatti, uno dei più stretti consiglieri del sovrano, Osas, conosciuto per le sue doti di fine oratore e stratega, desiderava ardentemente gli sguardi e le forme ormai adulte di Garwen, spiandola e covando invidia per il suo rapporto con il giovane guerriero. Le tenebre, ormai, avevano permeato il suo cuore e la sua anima, facendogli escogitare un malvagio piano per ottenere allo stesso tempo la donna che amava e la corona del regno di Eolae. Attese, pazientemente, il momento giusto per la sua offensiva, che corrispose al momento in cui, raggiunta l’età adeguata, Therin entrò ufficialmente e con gli applausi dei suoi capitani, nella Guardia Reale.

Quella mattina, in cui il sole non scaldava il cuore coperto dalla dorata armatura, Therin abbandonò i festeggiamenti con i suoi compagni per passare al Palazzo, dove Garwen, più bella che mai, lo attendeva. Anche lei sapeva che diventare un membro dell’ordine, avrebbe spalancato le porte al loro amore. Mentre i due si scambiavano dolci parole e sogni per il futuro, una notizia arrivò come un vento di tempesta. Un messaggero arrivò nel freddo pomeriggio di quella maledetta giornata: il Re era stato ucciso.

I due giovani corsero come folli fino alle residenze private del Re. I membri della Guardia di turno in quel momento erano costernati e si disperavano, mentre facevano passare gli amanti per le sale in agitazione. Il corpo senza vita di Re Endlye era stato portato sul suo giaciglio, mentre la Regina Sya piangeva lacrime infinite. Garwen le si fece vicina, in un abbraccio colmo di dolore.

Therin si fece forza per ritrovare lucidità, la prima cosa da fare era rivolgersi al Consiglio, che secondo le leggi di Eolae avrebbero a quel punto detenuto il potere fino all’incoronazione di un nuovo sovrano, nonché la sua dolce e triste Garwen. Quello che accadde poi, non lo aveva previsto neanche lo scaltro guerriero.

Si catapultò all’interno della sala, dove i cinque elfi membri del Consiglio erano riuniti, chiedendo informazioni. Non si accorse neanche delle Guardie Reali presenti, che richiusero la porta alle sue spalle in un boato straziante. Osas prese quindi la parola, soppesando ogni parola con attenzione, in un discorso preparato in anni di oscura premeditazione.

“Si presenta, armato di tutto punto davanti al nostro Consiglio, il nuovo membro della Guardia Reale, il temibile Therin. Senza alcuna vergogna, a quanto pare. Abbiamo dei testimoni che affermano di aver visto il qui presente nelle sale Reali in tarda mattinata, quando si è perentoriamente allontanato dai festeggiamenti per l’ingresso dei nuovi membri dell’ordine. C’è stata una colluttazione, perché il Re si è rifiutato di concedere la mano di sua figlia a quest’uomo, così lui lo ha ucciso con questo pugnale, il cui sangue sulla lama corrisponde a quello del nostro amato Re Endlye. Fatelo tacere, non ho finito. Per questo motivo, ordiniamo immediatamente che venga processato e condannato a morte, in attesa di incoronare la Regina Garwen, questo giudizio è compito del Consiglio.”

Il giovane tentò in ogni modo di raccontare la sua versione dei fatti, di spiegare che si trovava proprio con la futura regnante nei giardini e che era estraneo al delitto. Nessuno pareva ascoltarlo e comprese che il suo fato era segnato. Non poteva sapere che Osas aveva corrotto gli altri membri del Consiglio che, dopo aver condannato Therin, avrebbero consigliato la Regina Sya, ancora distrutta dal dolore e facilmente influenzabile, di far sposare sua figlia Garwen proprio con Osas, per guidarla e illuminarla nel suo futuro.

Consapevole della sua innocenza, il giovane si difese contro i suoi stessi compagni della Guardia Reale e la sua abilità gli permise di contrastare tutti e tre i suoi oppositori nella sala, purtroppo ferendoli a morte. Decise quindi di fuggire dalla Valle, cercando poi di ritornare in segreto per ricongiungersi con la sua amata.

Ella, fu aggiornata il giorno stesso dal Consiglio: Therin aveva ucciso il Re e tre membri della Guardia, per poi scappare come un codardo dalla valle. Le dissero che lui l’aveva usata per ottenere il potere e che, nella tragica morte di suo padre, almeno era venuta a galla la verità.

Ma i cattivi consigli non penetrarono nell’anima di Garwen, che comprese il tranello perpetrato da Osas. Le sue speranze per un futuro con il suo amato, svanirono come la luce fioca del giorno da dietro i monti che circondano la Valle.

Passarono alcune notti e Therin pensò che era il momento di tornare a Eolae, per spiegare la sua verità alla donna che amava. Sperava, in cuor suo, che le calunnie nei suoi confronti non avessero scalfito l’amore che la sua bella Garwen provava per lui. Veloce e silenzioso come una pantera, si mosse nell’oscurità fino ad arrivare al Palazzo. Si arrampicò, fino a che le dita non sanguinarono per raggiungere la camera della sua bella. Quando entrò dalla finestra socchiusa, si accorse che il dolce volto immobile del suo amore rivelava la tremenda verità. Si avvicinò e vide che le sue labbra portavano il segno del Succo della Fine, un veleno per il quale non esiste antidoto. Si inginocchiò al suo fianco e pianse tutte le lacrime che aveva in corpo e si addormentò. Non si era accorto, nel suo dolore, che non era solo in quella sala. Seduta in una sedia, con il freddo dolore di chi ha già sofferto troppo, lo osservava Sya, nel suo lutto per il marito assassinato e di sua figlia che aveva deciso di uccidersi, piuttosto che rinunciare al suo amore.

In quel momento capì che tutto era un’orchestrazione di Osas e dei suoi complici per distruggere la famiglia reale e ottenere potere, quindi uscì dalla rabbia, colma di rabbia e sete di vendetta. Quello che successe quella notte è chiamata “La Vendetta della Regina”: Sya chiamò al suo cospetto tutte le Guardie Reali, ordinò di sterminare i cinque membri del Consiglio e tutte le loro famiglie, parenti e sostenitori. Il mattino seguente, quelli che sopravvissero alla strage, decisero di abbandonare la Valle e di passare all’Altra Vita, perché non potevano più vivere in una terra macchiata di sangue.

Il mattino seguente, come se fosse stato sotto un incantesimo, il giovane Therin si svegliò. Diede un bacio sulla fronte della sua amata e si avventurò, pronto per essere catturato e per affrontare il suo destino, per le strade di Eolae. Ma quello che trovò non furono grida e catene, ma un silenzio agghiacciante, tracce di battaglia e di sangue. Nessun vivo era più tra quelle mura. Da quel giorno egli passò il resto della sua esistenza ramingo, come mercenario. Nel suo cuore il dolore non se ne andò più e, quando comprese che era arrivato il momento, anche lui passò all’Altra Vita, dove non poteva più ricongiungersi con la sua amata Garwen.

Nel tempo, altri esseri hanno ripopolato la bella Valle. Ma quando viene la stagione in cui il sole non bacia le bianche facciate dei palazzi, il vento racconta ancora la storia di due giovani innamorati e della notte in cui la Vendetta si presentò alla porta di coloro che avevano deciso di separarli.

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