L’amore ai tempi del meNare: il secondo capitolo di N di meNare

Su Amazon è uscita qualche giorno fa la nuova antologia di Lethal Books, “L’amore ai tempi del meNare”, con alcuni dei peggiori/migliori esponenti del genere fantamenereccio italico, sempre a cura dei due boss della mala Jack Sensolini e Luca Mazza.

Tra i racconti, anche il mio “Disfida al Ghetto Blaster“, un esperimento meta-letterario che naviga nelle torbide acque del fantasy italiano.

Questo l’incipit del racconto:

L’Alfa si ferma sul piazzale. Intorno case abbandonate occupate da zingari e extracomunitari. Scende dall’auto la ragazzina, capelli multicolor in frangetta frontale. Trucco scuro. Nero come gli anfibi e i vestiti.

Chissà se anche le mutandine sono nere di pizzo.

Girolamo di Penumbria si sistema il pacco con una sonora ravanata.

Alle sue spalle Big Boy si toglie lo zaino ’Invicta. Ne estrae due pezzi di ferro pesanti come macigni e carichi di piombo. In mano sua sembrano due pistole giocattolo, tutto grazie ai preacher curl e al lavoro di vanga.

Bonnie, abbreviazione di Bonensegna, rimane a sedere. Il cappuccio calato. Spinge play sul Ghetto Blaster.

giro con vari sicari schizzati che sembra che han la cocaina dentro al barattolo di proteina…

«Sei tu Girolamo di Penumbria?”

Anche la ragazza ha la sua crew.

Femmina nerd sedici anni brutta per dire brutta. Occhiali per posa, sudore tangibile a distanza. Non mette paura, almeno non vestita.

Al suo fianco adone in completo gessato. Bianco come un morto. Vampiro luccicante e innamorato. Il fidanzato della bimbagotica, Girolamo ci può scommettere alla SNAI.

«Aye.»

Questa l’ha imparata guardando Game of Thrones in streaming.

«Mi manda il Capo.»

«Quale capo?»

«Quello con la maiuscola.»

«Mai avuto il piacere.»

«Ci sono delle regole Giro, posso chiamarti Giro vero?»

«Sei spocchiosa.»

«Lo so.»

«Vuoi scopare?»

«Cosa?»

«L’abitudine. Dicevi?»

«Il Capo vuole che la fai finita con le tue stronzate.»

«Io faccio la mia roba, voi fate la vostra.»

«Non funziona così, Giro.»

«Non mi piace come suona, chiamami Girolamo di Penumbria.»

Lei sbuffa. Lui ride. Il vampiro mostra la dentatura. Big Boy la sua a 18 carati, vince a mani basse.

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