La cena

Apro gli occhi. Le tenebre mi circondano. Le mie ginocchia nude poggiano sulla nuda pietra. Nel buio, immagino lembi di pelle che si staccano da esse e il sangue che cola. Dove sono i miei vestiti? L’unico ricordo che ho è che stavo cavalcando, in licenza per passare con i miei genitori il giorno d’Ognissanti.[…]

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Assassinio sulla Metropolitan Railway

Ethan Bennet osserva silenzioso fuori dalla finestra del suo studio. Nevica. Gli animali impagliati vegliano su di lui, in silenzio, mentre il sole pomeridiano è debole e bianco. I fiocchi si scontrano con le ciminiere e la fuliggine. Cammina guardandosi intorno, come a cercare qualcosa di perduto. Londra in inverno è una prigione, dice fra[…]

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La fogna

Ricordo che, in gioventù, i miei amici writers la chiamavano “la fogna”, riferendosi al letto del Genica che attraversa la città di Pesaro. Un torrente, certo, ma dove vengono scaricati anche i peggiori liquami fognari. Fatto sta che, per cause del tutto fortuite, il mio luogo di lavoro si trovasse nei pressi di uno dei[…]

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Il dolmen

Il cielo era coperto da una folta coltre di nubi e l’umidità estiva era opprimente. Avevamo terminato il pranzo nel residence che per due settimane sarebbe stata la nostra casa. Nelle nostre menti quella sarebbe stata una vacanza al mare da ricordare. Ma visto che quel giorno il meteo non era dalla nostra parte, proposi[…]

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La casa infestata

Questo racconto breve è il prologo de “Il Cacciatore di Incubi“, primo libro dell’omonima serie. Non credo di riuscire ad esprimere quello che sento nel mio cuore e nella mia mente con semplici parole, ma proverò a lasciare questa ultima registrazione, prima di andarmene. Vedo la corda penzolare lieve dal soppalco, in attesa di potermi[…]

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La stazione

Ero seduto sulle panchine della stazione deserta, in attesa del notturno che mi avrebbe riportato a casa in occasione delle festività di Ognissanti. Ero perso nei miei pensieri, quando la vidi dall’altra parte delle rotaie. In piedi davanti a me, in un rosso abito troppo leggero per il freddo di quella notte. I suoi occhi[…]

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L’idolo

Mi svegliai come se non mi fossi mai addormentato, come tutte le notti dell’ultima settimana. Qualcuno crede che l’ansia e le difficoltà al lavoro mi abbiano portato ad un acuto stato di nevrosi. Mi alzai dal letto, stanco, e mi trascinai in cucina per un caffé. Accesi la televisione, distrattamente, e la sintonizzai sul notiziario.[…]

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Sus la punta de l’espada

Ricordo di essere andato a dormire in ostello presto. Avevo camminato a lungo e sotto il sole cocente e mi sentivo come una forte febbre. Non avendo un termometro nello zaino, decisi di prendere un’aspirina e di buttarmi sotto le lenzuola pulite, dopo essermi fatto una doccia rinfrescante. Il mio viaggio attraverso i Pirenei non[…]

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La Setta

A volte penso a quei giorni come ad un brutto sogno, soprattutto in giornate come questa, in cui vedo Anna seduta sul tappeto del soggiorno a giocare le nostre due figlie. Ride, con gli occhi pieni di amore per la vita. Non dimenticherò mai quel giorno e non voglio che accada qualcosa, oggi, alle persone[…]

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La Dea degli Abissi

Eravamo a Malta già da qualche giorno e decisi di sfruttare l’occasione per immergermi. In tutte le guide turistiche avevo letto che una immersione all’alba al Blue Grotto era un’esperienza da non perdere. Quindi lasciai dormire mia moglie e miei due figli, caricai l’attrezzatura in auto e mi diressi verso il luogo prefissato per la[…]

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Il colloquio di lavoro

Il completo puzza di naftalina e spero che non se ne accorgano. Non mi capita da mesi un colloquio di lavoro. Sono qui, in una sala d’aspetto deserta. Sono sicuro che si tratti di vendita porta a porta per qualche multinazionale americana. Mi è già capitato in passato di trovarmi in una situazione simile. Il[…]

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Il piano di mezzo

Quando sono arrivato in questo edificio ridevo della fama che lo circondava. Lo chiamano il Palazzo dei Suicidi e ora che sono qui, seduto a questa scrivania con una pistola in mano, non vedo più nulla di cui ridere. Non dormo profondamente da non so quanto tempo, i giorni si confondono, i sogni si intrecciano[…]

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La baita nel bosco

Sabato 23 Febbraio, ore 19.00 Scrivo queste poche righe perché potrebbe essere l’ultima cosa che faccio. So che Loro stanno arrivando. Quando scopriranno che cosa ho fatto, mi verranno a cercare. Questa è la punizione, da cacciatore a preda. Ho preso in affitto la baita in cui mi trovo in questo momento e dove, sono[…]

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La grotta

Mi ricordo di quei giorni come si ricorda un incubo poco dopo che la sveglia ha suonato al mattino. Un ricordo confuso. Il mio terapista non mi crede, lo percepisco ogni volta che vado nel suo studio. Con quello che viene pagato potrebbe almeno fingere. Dice che sono caduto nel fiume, che sono scivolato sulla[…]

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