Paura di tutti, rispetto per nessuno

“Voi giovani avete due grandi problemi. Uno si chiama rispetto. L’altro paura.” Il Circolo è un vulcano di Nazionali e un fiume di Tassoni. “Avete mai letto qualcosa di Sensolini?” Quelli scuotono la testa. Uno, il più sveglio tra quei gotici da neoliscio, risponde. “Non è quel finocchio che scrive hardmony? Dicono che con quel[…]

Leggi tutto

Il tempio

Il freddo spezzava le labbra di Ewan sotto i folti baffi rossastri. Sbuffava fatica e nuvole di vapore. “Andreas, mi si stanno congelando le palle. Sei sicuro che il sentiero sia questo?” Il guascone si voltò e si limitò a scuotere il capo. Anche lui non aveva idea di dove si trovassero. Ewan bestemmiò e[…]

Leggi tutto

La cena

Apro gli occhi. Le tenebre mi circondano. Le mie ginocchia nude poggiano sulla nuda pietra. Nel buio, immagino lembi di pelle che si staccano da esse e il sangue che cola. Dove sono i miei vestiti? L’unico ricordo che ho è che stavo cavalcando, in licenza per passare con i miei genitori il giorno d’Ognissanti.[…]

Leggi tutto

Assassinio sulla Metropolitan Railway

Ethan Bennet osserva silenzioso fuori dalla finestra del suo studio. Nevica. Gli animali impagliati vegliano su di lui, in silenzio, mentre il sole pomeridiano è debole e bianco. I fiocchi si scontrano con le ciminiere e la fuliggine. Cammina guardandosi intorno, come a cercare qualcosa di perduto. Londra in inverno è una prigione, dice fra[…]

Leggi tutto

La fogna

Ricordo che, in gioventù, i miei amici writers la chiamavano “la fogna”, riferendosi al letto del Genica che attraversa la città di Pesaro. Un torrente, certo, ma dove vengono scaricati anche i peggiori liquami fognari. Fatto sta che, per cause del tutto fortuite, il mio luogo di lavoro si trovasse nei pressi di uno dei[…]

Leggi tutto

Il dolmen

Il cielo era coperto da una folta coltre di nubi e l’umidità estiva era opprimente. Avevamo terminato il pranzo nel residence che per due settimane sarebbe stata la nostra casa. Nelle nostre menti quella sarebbe stata una vacanza al mare da ricordare. Ma visto che quel giorno il meteo non era dalla nostra parte, proposi[…]

Leggi tutto

Il Pozzo di Pietra

Questo racconto breve è il prologo de “Il Libro del Comando”, terzo capitolo della serie “Il Cacciatore di Incubi”. Non potrò mai dimenticare quella sera di Ottobre. La violenza della scossa fece tremare i muri, sembrava giunta l’Apocalisse. Uscii correndo, vedendo che non ero l’unico ad avere avuto quell’idea. Numerose persone affollavano la piccola piazza.[…]

Leggi tutto

L’uomo che sparì dalla rete

Quando mi svegliai mi accorsi che il sole era già alto. Forse avevo utilizzato il comando vocale per spegnere la sveglia sul comodino durante il sonno. Non mi era mai capitato prima e doveva accadermi proprio in un giorno come quello? In preda all’ansia, comincia a parlare con la smarthouse: “Ok Google, illumina la casa.”[…]

Leggi tutto

Il ponte sul fiume

Questo racconto breve è il prologo de “La Città Sotto il Mare”, secondo capitolo della serie “Il Cacciatore di Incubi”. Posso ricordare con certezza il freddo umido e avvolgente di quella notte. La nebbia grigia illuminata dai lampioni, le piccole nuvolette di vapore che emettevo ad ogni mio respiro. Camminavo tranquillo lasciandomi alle spalle il[…]

Leggi tutto

La casa infestata

Questo racconto breve è il prologo de “Il Cacciatore di Incubi“, primo libro dell’omonima serie. Non credo di riuscire ad esprimere quello che sento nel mio cuore e nella mia mente con semplici parole, ma proverò a lasciare questa ultima registrazione, prima di andarmene. Vedo la corda penzolare lieve dal soppalco, in attesa di potermi[…]

Leggi tutto

La stazione

Ero seduto sulle panchine della stazione deserta, in attesa del notturno che mi avrebbe riportato a casa in occasione delle festività di Ognissanti. Ero perso nei miei pensieri, quando la vidi dall’altra parte delle rotaie. In piedi davanti a me, in un rosso abito troppo leggero per il freddo di quella notte. I suoi occhi[…]

Leggi tutto

Azaroth-al-Abel [Crypt Marauders Chronicles]

Questo racconto è il seguito de “Il segreto dei necrofagi” ambientato nel mondo di Thanatolia, creato dalle menti di Alessandro Forlani e Lorenzo Davia per Crypt Marauders Chronicles. Abbandonare di nuovo Handelbab, la sicurezza di una pinta di birra e le dolci carezze delle prostitute, che ormai lo chiamavano per nome, non fu facile per[…]

Leggi tutto

Il Segreto dei Necrofagi [Crypt Marauders Chronicles]

Questo racconto è ambientato nel mondo di Thanatolia, creato dalle menti di Alessandro Forlani e Lorenzo Davia per Crypt Marauders Chronicles. “Dite a Levias Auròtene che il mio debito è già saldato e che Lucas il Furbo non ha alcuna intenzione di tornare là fuori“. L’uomo puzzava di piscio e birra, impossibile decifrare quali delle[…]

Leggi tutto

Wacky West – Verso ovest

1. La notte dei morti a Cold Rock Sono Everett Watkins e sono lo Sceriffo di questo buco di culo nel mezzo del deserto. La città si chiama Cold Rock, se vi interessa. Se dobbiamo dirla tutta, ero lo Sceriffo e quella che vi sto per raccontare è la storia di come la mia ridente[…]

Leggi tutto

L’idolo

Mi svegliai come se non mi fossi mai addormentato, come tutte le notti dell’ultima settimana. Qualcuno crede che l’ansia e le difficoltà al lavoro mi abbiano portato ad un acuto stato di nevrosi. Mi alzai dal letto, stanco, e mi trascinai in cucina per un caffé. Accesi la televisione, distrattamente, e la sintonizzai sul notiziario.[…]

Leggi tutto

Therin e Garwen

C’è un periodo dell’anno in cui, nella Valle di Eolae non splende mai il sole. Un’intera stagione di ombre e di tristezza, come quella che permea l’esistenza e la vita degli elfi. Erano proprio quei giorni, dove il calore viene a mancare sulla pelle e sul cuore, che hanno fatto da sfondo alla tragica vicenda[…]

Leggi tutto

Babylon

“E’ caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d’ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i[…]

Leggi tutto

Lacrime di caffeina

È durato un attimo, un secondo lungo minuti. Sensazione di smarrimento, incapacità di reagire agli stimoli. Ricordo di aver fatto qualche cosa, di aver fatto tante cose, in quell’istante di irrequieta assenza. Il cuore batte troppo svelto le parole si ingarbugliano come se non fosse troppo tardi. Appoggio le dita sulla tastiera ma quello che[…]

Leggi tutto

Bruciature

Di quella notte ho solo un ricordo offuscato. Mi svegliai di scatto, sul divano del salotto, per una strana puzza di bruciato. Mi alzai in cerca della fonte, mi accorsi però che più mi allontanavo dalla mia precedente postazione, più l’odore diminuiva. Tornando indietro, mi accorsi di cinque strani segni sul cuscino, come delle piccole[…]

Leggi tutto

Il tesoro dei nani

Scendevano le scale di pietra in silenzio, consci del pericolo che quei sotterranei potevano nascondere. La luce soffusa proveniente dal bastone di Inasuir rendeva appena percettibile il pavimento sotto ai loro ai piedi. Il mago li precedeva, scrutando l’oscurità come se fosse in grado di vedere nel buio, come se per lui quell’oscurità non fosse[…]

Leggi tutto
Top