Paura di tutti, rispetto per nessuno

“Voi giovani avete due grandi problemi. Uno si chiama rispetto. L’altro paura.” Il Circolo è un vulcano di Nazionali e un fiume di Tassoni. “Avete mai letto qualcosa di Sensolini?” Quelli scuotono la testa. Uno, il più sveglio tra quei gotici da neoliscio, risponde. “Non è quel finocchio che scrive hardmony? Dicono che con quel[…]

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Il tempio

Il freddo spezzava le labbra di Ewan sotto i folti baffi rossastri. Sbuffava fatica e nuvole di vapore. “Andreas, mi si stanno congelando le palle. Sei sicuro che il sentiero sia questo?” Il guascone si voltò e si limitò a scuotere il capo. Anche lui non aveva idea di dove si trovassero. Ewan bestemmiò e[…]

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La cena

Apro gli occhi. Le tenebre mi circondano. Le mie ginocchia nude poggiano sulla nuda pietra. Nel buio, immagino lembi di pelle che si staccano da esse e il sangue che cola. Dove sono i miei vestiti? L’unico ricordo che ho è che stavo cavalcando, in licenza per passare con i miei genitori il giorno d’Ognissanti.[…]

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Assassinio sulla Metropolitan Railway

Ethan Bennet osserva silenzioso fuori dalla finestra del suo studio. Nevica. Gli animali impagliati vegliano su di lui, in silenzio, mentre il sole pomeridiano è debole e bianco. I fiocchi si scontrano con le ciminiere e la fuliggine. Cammina guardandosi intorno, come a cercare qualcosa di perduto. Londra in inverno è una prigione, dice fra[…]

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Grida nella notte [Crypt Marauders Chronicles]

Questo racconto è ambientato nel mondo di Thanatolia, creato dalle menti di Alessandro Forlani e Lorenzo Davia per Crypt Marauders Chronicles. Tremano nella notte i fuochi fatui. Perduto, abbandonato. Bastardi infami. La pelle secca, squamosa, vittima del sole diurno che, ora che la notte è giunta, rimpiango tremando di febbre e gelo. I miei piedi[…]

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La fogna

Ricordo che, in gioventù, i miei amici writers la chiamavano “la fogna”, riferendosi al letto del Genica che attraversa la città di Pesaro. Un torrente, certo, ma dove vengono scaricati anche i peggiori liquami fognari. Fatto sta che, per cause del tutto fortuite, il mio luogo di lavoro si trovasse nei pressi di uno dei[…]

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Il dolmen

Il cielo era coperto da una folta coltre di nubi e l’umidità estiva era opprimente. Avevamo terminato il pranzo nel residence che per due settimane sarebbe stata la nostra casa. Nelle nostre menti quella sarebbe stata una vacanza al mare da ricordare. Ma visto che quel giorno il meteo non era dalla nostra parte, proposi[…]

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L’uomo che sparì dalla rete

Quando mi svegliai mi accorsi che il sole era già alto. Forse avevo utilizzato il comando vocale per spegnere la sveglia sul comodino durante il sonno. Non mi era mai capitato prima e doveva accadermi proprio in un giorno come quello? In preda all’ansia, comincia a parlare con la smarthouse: “Ok Google, illumina la casa.”[…]

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La stazione

Ero seduto sulle panchine della stazione deserta, in attesa del notturno che mi avrebbe riportato a casa in occasione delle festività di Ognissanti. Ero perso nei miei pensieri, quando la vidi dall’altra parte delle rotaie. In piedi davanti a me, in un rosso abito troppo leggero per il freddo di quella notte. I suoi occhi[…]

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Wacky West – Verso ovest

1. La notte dei morti a Cold Rock Sono Everett Watkins e sono lo Sceriffo di questo buco di culo nel mezzo del deserto. La città si chiama Cold Rock, se vi interessa. Se dobbiamo dirla tutta, ero lo Sceriffo e quella che vi sto per raccontare è la storia di come la mia ridente[…]

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L’idolo

Mi svegliai come se non mi fossi mai addormentato, come tutte le notti dell’ultima settimana. Qualcuno crede che l’ansia e le difficoltà al lavoro mi abbiano portato ad un acuto stato di nevrosi. Mi alzai dal letto, stanco, e mi trascinai in cucina per un caffé. Accesi la televisione, distrattamente, e la sintonizzai sul notiziario.[…]

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Therin e Garwen

C’è un periodo dell’anno in cui, nella Valle di Eolae non splende mai il sole. Un’intera stagione di ombre e di tristezza, come quella che permea l’esistenza e la vita degli elfi. Erano proprio quei giorni, dove il calore viene a mancare sulla pelle e sul cuore, che hanno fatto da sfondo alla tragica vicenda[…]

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Babylon

“E’ caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d’ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i[…]

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Lacrime di caffeina

È durato un attimo, un secondo lungo minuti. Sensazione di smarrimento, incapacità di reagire agli stimoli. Ricordo di aver fatto qualche cosa, di aver fatto tante cose, in quell’istante di irrequieta assenza. Il cuore batte troppo svelto le parole si ingarbugliano come se non fosse troppo tardi. Appoggio le dita sulla tastiera ma quello che[…]

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Bruciature

Di quella notte ho solo un ricordo offuscato. Mi svegliai di scatto, sul divano del salotto, per una strana puzza di bruciato. Mi alzai in cerca della fonte, mi accorsi però che più mi allontanavo dalla mia precedente postazione, più l’odore diminuiva. Tornando indietro, mi accorsi di cinque strani segni sul cuscino, come delle piccole[…]

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Il tesoro dei nani

Scendevano le scale di pietra in silenzio, consci del pericolo che quei sotterranei potevano nascondere. La luce soffusa proveniente dal bastone di Inasuir rendeva appena percettibile il pavimento sotto ai loro ai piedi. Il mago li precedeva, scrutando l’oscurità come se fosse in grado di vedere nel buio, come se per lui quell’oscurità non fosse[…]

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Al ballo mascherato

Il mio nero manto è intriso dell’eccitazione del mistero. Dalle finestre spalancate luci che si riflettono sull’acqua torbida e senza fondo mentre acute note incitano corteggiamenti e mostruosità. Il mio viso perde la sua forma liberando un impavido animale, un temibile rettile di passioni e di striscianti desideri. Presentandomi al banchetto sento divampare il fuoco[…]

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Fame

Camminava per l’autostrada deserta, la il cammino era ancora lungo, troppo lungo. Ma camminava. Non sapeva dove andare, né aveva una motivazione per continuare il suo viaggio. In lontananza si vedevano i palazzi ingrigiti di una antica città dove, come in un formicaio, migliaia di vite si intrecciavano ininterrottamente per un solo scopo: sopravvivere. Allo[…]

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Sus la punta de l’espada

Ricordo di essere andato a dormire in ostello presto. Avevo camminato a lungo e sotto il sole cocente e mi sentivo come una forte febbre. Non avendo un termometro nello zaino, decisi di prendere un’aspirina e di buttarmi sotto le lenzuola pulite, dopo essermi fatto una doccia rinfrescante. Il mio viaggio attraverso i Pirenei non[…]

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Il Ragno

Lo sento lentamente muoversi attraverso le mie vene il Ragno demoniaco che mi opprime e mi indebolisce. Ora dopo ora. Lo sento scendere dal mio cervello, lungo la schiena per infuocare di dolore e paura ogni organo, tessuti strappati. Un ronzio interminabile di pensieri inaccettabili, un brulichio di formiche affamate nello stomaco, sapore amaro in[…]

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